
Alla XVIII conferenza di Nemetria su "Etica ed economia" tenutasi in Foligno (PG) il 13 0ttobre 2009, sul tema "Etica ed economia", sono emerse importanti riflessioni.
Coordinata da Dino Sorgona', capo della redazione economica del TG1,il convegno organizzato da Nemetri sul tema "Etica ed economia", ha visto interventi di Paolo Martelli, direttore della Banca Mondiale per l'Area del Sud Asia,, Angelo Tantazzi, Presidente della Borsa Italiana e Monte Titoli, Luis Ravina, docente di Economia all'Universita' di Navarra in Spagna, Angelo Maria Petroni, docente all'Universita' di Bologna,Giuseppe De Rita, Segretario Generale del Censis e Presidente di Nemetria, Paolo Savona, della LUISS e Presidente del Comitato Scientifico di Nemetria
"Serve un unico ente di controllo nel mondo per moneta, finanza e prodotti finanziari" afferma il presidente di Nemetria Paolo Savona,economista, docente Luiss :
" non ci puo' essere differenza di regole perche nel momento in cui c'e' un deficit di regolamentazione si crea un naturale spostamento del mercato verso il settore meno regolamentato, è questo il tentativo, non riuscito, di Obama di trasferire le competenze alle Banche centrali.Il modello va ripensato perche' nel mercato globale c'e' un deficit di etica democratica impressionante poichè mentre c'era un supercontrollo sulla moneta si e' affidato il controllo sulla finanza alla trasparenza con la fiducia che grazie ad essa il mercato si sarebbe autoregolamentato". Tutto cio' ha portato alla crisi che puo' essere superata solo rifondando il sistema di regole basato su etica democratica sul piano globale".
E' intervenuto Angelo Tantazzi, presidente di Borsa Italiana e Monte Titoli : "Qualcuno deve riprendere la sovranita' sui comportamenti dei mercati finanziari e oggi e' molto piu' difficile in un contesto globalizzato.Ricordiamoci che la gara fra innovazione e regole e' una gara permanente e sara' quasi inevitabile che certi appetiti tornino. Occorre imbrigliare e guidare certi comportamenti con spirito deciso e positivo".Conclude poi Tantazzi con ironia:
"Ogni tanto bisogna salvare il capitalismo dai capitalisti".
Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, ha evidenziato un parallelo storico con gli anni '30 “Questa crisi per certi versi e’ stata un ritorno agli anni ‘30. All’estero statalizzazione delle banche, in Italia quello che un tempo erano la Cassa del Mezzogiorno o l’Iri oggi si chiamano Tremonti bond o Banca del Sud”.
"In questa crisi non c’e’ stato tanto un problema di nuove regole, ma di un reinserimento nei confini delle autorita’ esistenti, ergo di fatto ognuno ha agito all’interno del suo sistema statuale, e’ tornato cioe’ dove ci sono i poteri : in Inghilterra e Usa si sono privatizzate le banche, mentre l’Italia si e’ rifugiata nella sua casetta e ha fatto passare la bufera, non sono nemmeno serviti i Tremonti bond. Fra risparmio e solidarieta’ nel nostro ‘paesone’ alla fine ci si sistema.
Nel futuro si vedrà crescere il policentrismo in cui si riduce il potere degli Stati occorre davvero una riflessione profonda sull’etica democratica che si traduce con una parola: vigilanza, su scambi, scontri, mediazioni su cui si basano i rapporti fra piu’ entita."